La locanda della nostra vita... gli ospiti inattesi!

10-06-2020

La locanda

(Gialal ad-Din Rumi)

L’essere umano è una locanda,
ogni mattina arriva qualcuno di nuovo. Una gioia, una depressione, una meschinità,
qualche momento di consapevolezza arriva di tanto in tanto,
come un visitatore inatteso.

Dai il benvenuto a tutti, intrattienili tutti!
Anche se è una folla di dispiaceri
che devasta violenta la casa
spogliandola di tutto il mobilio,lo stesso, tratta ogni ospite con onore:
potrebbe darsi che ti stia liberando
in vista di nuovi piaceri.

Ai pensieri tetri, alla vergogna, alla malizia,
vai incontro sulla porta ridendo,
e invitali a entrare.Sii grato per tutto quel che arriva,
perché ogni cosa è stata mandata
come guida dell’aldilà.

Saki Santorelli approfondisce il siginificato di questa poesia di Rumi dicendo che in ogni momento della nostra vita c'è un nuovo arrivo: gioia, depressione, qualche momento di consapevolezza, un'ospite inatteso, dunque accogliamoli e intratteniamoli tutti. E' una pratica difficile quella di trattare ogni ospite con amore, con dignità, ma può darsi che ci stiamo liberando in vista di nuovi piaceri, non non lo sappiamo, non ne siamo certi... 

Dunque andiamo incontro sulla porta ai pensieri tetri, alla vergogna, alla paura, alla malizia con il sorriso e invitiamoli ad entrare... Ma perchè dovremmo farli entrare? Rumi ci sta dicendo "è possibile trasformare la nostra relazione con ciò che è arrivato, diventando ospiti generosi semplicemente perchè è un ospite che è già arrivato!

Sii grato per ciò che arriva! Questa è un'affermazione audace e molto forte, ma ci può essere una ragione del perchè ciò che è arrivato è sulla porta, è proprio qui, dunque la locanda ci invita ad un'esperienza di conoscenza molto diversa da ciò che è piacevole e ciò che non lo è... il piacevole e il non piacevole è un condizionamento.

Inoltre questa poesia è un invito a chiederci: "chi sono davvero?" "Quanto aperto sono?" e non si tratta di dire questo mi piace e questo no...

Saki Santorelli dice poi che esite un'altra versione di questa poesia di Ruuni e alcuni versi fanno così:

" Cara, caro il corpo è una locanda (si sta rivolgendo a noi) 

Un ramo secco sparpaglia le foglie secche nel cuore (qui sta andando ne cuore, dove possiamo onorare un ospite)

Sia la sfortuna che la fortuna diventano ospiti nel nostro cuore.

La locanda ci porta dentro al nostro cuore, sta facendo cadere le folgie secche , i nostri  dolori, il passato dal ramo del nostro cuore.  Ma questo è un processo molto intenso perchè non necessariamente proviamo gratitudine in modo istantaneo o arriva una soluzione istantanea.

In conclusione, mantenere la nostra pratica dolce, viva, è una maratona, i risultati spesso non sono immediati, ma arriveranno! 

 

 

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