L'amore secondo il Buddismo

27-07-2019

I pilastri dell’amore secondo il buddismo sono quattro e sono stati descritti dal maestro Thich Nhat Hanh  in un libro il cui titolo è Mente d’amore: la pratica del guardare in profondità. In esso non si fa riferimento solo all’amore di coppia, bensì a qualunque tipo di legame affettivo, incluso quello verso se stessi.

In realtà, i pilastri dell’amore sono delle semplici verità che, forse proprio per questo, passano inosservate ai nostri occhi. Ci parlano di elementi essenziali che vanno identificati, coltivati e protetti nelle relazioni familiari, di coppia e di amicizia. In effetti, l’ideale sarebbe tenerli a mente nel nostro rapporto generale con noi stessi e con il mondo.

Il buddismo concepisce l’amore come un sentimento universale da elargire a tutto ciò che esiste. Riempendo noi stessi di vero amore, raggiungiamo un equilibrio e, quindi, la pace spirituale.

L'amore secondo il Buddismo è:

- ALLEGRIA:  Significa che ci troviamo a nostro agio con la nostra realtà e che ne siamo soddisfatti, e che la stessa genera in noi entusiasmo e gioia. Chi è allegro trasmette questo sentimento agli altri. Così come l’ansia o la tristezza sono contagiosi, anche l’allegria si diffonde e impregna di buon umore l’animo di chi ci circonda. Si tratta di uno dei capisaldi dell’amore per se stessi e per gli altri. Richiede un impegno costante per adattarsi e per mantenere l’equilibrio.

- COMPASSIONE: la compassione non è provare pena per un’altra persona, né vedere quest’ultima come un inferiore o limitata. Come indica la parola stessa, si tratta di condividere la passione (nella sua accezione di sofferenza) con l’altro. Comprenderne il dolore e arrivare persino a sentirlo come proprio. Di conseguenza, è fondamentale un atto di empatia. La compassione è una parte fondamentale dell’amore perché presuppone una compenetrazione tra i nostri sentimenti e quelli dell’altra persona, oltre che l’accettazione e la validazione delle sue fragilità e dei suoi limiti. Grazie alla compassione, invece di mettere in dubbio queste ultime, impariamo a comprenderle e arriviamo a sentirle come nostre.

- LIBERTA': Il buddismo indica che non si può essere liberi se non c’è alla base un equilibrio interiore. Esso si esprime attraverso la calma e l’atteggiamento dinnanzi a qualunque situazione. Per poter amare noi stessi e gli altri, innanzitutto è fondamentale placare quei tormenti interiori che, a volte, ci invadono e impediscono a sentimenti più positivi di fiorire. Ad attrarre maggiormente l’essere umano e a togliergli più libertà sono l’ira e la paura. Solo lavorando su queste emozioni e riuscendo a mitigarle, saremo davvero liberi di amare. Secondo il buddismo zen, è importante non solo coltivare il nostro personale mondo interiore. Quando si ama, c’è anche interesse affinché la persona che amiamo cresca e raggiunga il suo equilibrio interiore.

 

 

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