I disturbi alimentari: il ruolo della famiglia e della scuola nella prevenzione e intervento precoce

16-03-2018

I disturbi del comportamento alimentare costituiscono un fenomeno sempre più diffuso e molto difficile da individuare, specie in mancanza della consapevolezza da parte di chi ne soffre.

I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono complesse malattie mentali che portano, chi ne è affetto, a vivere con l'ossessione del cibo, del peso e dell'immagine corporea. Il peso, tuttavia, non è un marcatore clinico imprescindibile dei DCA, perché anche persone di peso corporeo normale possono essere affette dalla patologia.

Possono colpire tutti a prescindere dal sesso e l'età di esordio si è abbassata e non è raro ormai trovare forme di disturbi del comportamento alimentare anche tra bambini e pre-adolescenti.

Un discorso a parte meritano i disturbi alimentari che si possono manifestare durante l’infanzia, età della vita in cui è molto raro che possa insorgere un disturbo dell’alimentazione in senso stretto. Forme di anoressia vera e propria, per esempio, hanno un’incidenza bassa e sono associate in genere a disturbi psicopatologici molto gravi ed invalidanti. Ben più frequente, invece, la selettività nei confronti di alcuni cibi oppure, ancora, la manifestazione di riduzione dell’appetito e dell’assunzione di cibo in corrispondenza di momenti particolari dell’esistenza del bambino: lo svezzamento, un periodo di malattia, traslochi o trasferimenti, perdita delle principali figure di accudimento.

Tuttavia, l’identificazione e il trattamento di sintomi legati ai Disturbi Alimentari nei bambini il più precocemente possibile, potrebbe essere la chiave per aiutare a prevenire lo sviluppo successivo di Disturbi Alimentari potenzialmente mortali.

Infine, sarà interessante riflettere sul ruolo emotivo della famiglia nel rapporto con i figli e sui comportamenti dei genitori nei confronti dei disturbi alimentari dei figli dal punto di vista psicologico.

Richiedi informazioni